Radiofrequenza

Che cos’è il trattamento con radiofrequenza?

La radiofrequenza è una procedura mininvasiva utilizzata sia nell'ambito della Medicina Estetica che in quello della Fisioterapia.

Perché si esegue?

Trova indicazione nei seguenti casi:

  • Trattamento delle rughe del volto e del collo;
  • Trattamento del rilassamento cutaneo;
  • Trattamento dell’ipotonia muscolare del volto e del collo;
  • Ringiovanimento del viso e del collo;
  • Trattamento dell’acne;
  • Trattamento della P.E.F.S.;
  • Rialzo del seno;
  • Rassodamento dei glutei;
  • Trattamento delle cicatrici recenti;
  • Trattamento delle smagliature recenti;
  • Indicazioni in Fisioterapia;
  • Affezioni osteoarticolari;
  • Tendiniti e peritendiniti;
  • Borsiti;
  • Fasciti;
  • Artrite ed artrosi;
  • Lesioni muscolari;
  • Postumi di traumi;
  • Riabilitazione post operatoria.

In cosa consiste?

Il trattamento consiste nell’uso di un campo elettromagnetico in grado di determinare alterazioni biologiche a livello della matrice extracellulare e dei recettori di membrana tramite le quali si raggiunge l’eliminazione dell’inestetismo o di una vera e propria lesione.

La tecnologia impiega dei manipoli che vengono applicati sulla cute sede dell’inestetismo tramite un piacevole massaggio durante il quale la paziente proverà un senso di calore piacevole.

Il trattamento avviene tramite l’impiego di diverse modalità d’uso a seconda della tipologia della lesione o dell’inestetismo.

Come abbiamo detto si impiega un leggero e piacevole massaggio la cui durata varia sulla base della patologia da trattare mentre il numero delle sedute dipende dalle condizioni generali del soggetto che ne determinano la risposta.

Non esiste alcun dolore né invasività.

La metodica sviluppa del calore le cui azioni biologiche sono alla base della terapia.

Nelle persone più anziane e nei casi in cui si reputi necessario la radiofrequenza viene associata all’Elettroporazione di cui abbiamo già parlato tramite la quale possono essere veicolate quelle sostanze necessarie per ottenere la guarigione della patologia senza alcun uso di aghi o di siringhe.

Le controindicazioni sono molto poche:

  • Presenza di un pacemaker o di altro strumento impiantato servito da radiofrequenza;
  • Lesioni settiche cutanee in fase attiva;
  • Gravidanza;
  • Allattamento;
  • Pazienti che siano stati affetti da tumori e che siano stati dichiarati guariti da meno di 5 anni.

Preparazione per il trattamento con radiofrequenza

Prima del trattamento verrà controllata l’anamnesi del paziente per verificarne l’idoneità e verrà stabilito dove eseguire la procedura. Si discuterà inoltre dei farmaci consentiti. A coloro che assumono acido acetilsalicilico o fluidificanti del sangue, così come farmaci a lungo termine, sarà comunicato di interromperne l’assunzione per diversi giorni prima della procedura.

Recupero post-trattamento

Dopo la procedura il chirurgo applica un bendaggio sull’area trattata da portare per almeno 24 ore. Passate le 24 ore, il paziente deve indossare calze a compressione per almeno due settimane. È possibile che venga avvertito un lieve dolore che, tuttavia, può essere alleviato assumendo antidolorifici da banco.

Circa una settimana dopo la procedura verrà effettuata un’ecografia di controllo per verificare che la vena risulti chiusa e per controllare l’eventuale presenza di una trombosi venosa profonda. Sebbene si verifichi raramente, tale condizione è comunque possibile, ed è importante che il chirurgo ne verifichi l’eventuale presenza.

Ai pazienti si consiglia di non svolgere attività fisiche intense per alcune settimane dopo l’operazione, ma si incoraggiano le attività leggere. Il paziente sarà in grado di riprendere il proprio lavoro subito dopo la procedura.